
Arriva per alcune nazioni Bingo Friendzy, un gioco che pur trovandosi sul social network Facebook ed essendo virtuale può far vincere denaro reale; non è presente in tutti i paesi del mondo, dato che in alcuni è illegale ed è considerato gioco d'azzardo (ad esempio negli Stati Uniti) e in Italia ancora non ha ricevuto l'autorizzazione dei Monopoli di Stato, che regolano le attività dei giochi virtuale e reali che comportino l'utilizzo di denaro.
In Inghilterra, in cui la normativa è meno restrittiva, è stato presentato da poco questo browser game che somiglia ad un classico Bingo come quelli che vediamo su tutto il territorio italiano, ma con dei mini giochi collaterali per una varietà di intrattenimento rispetto al meccanismo della tombola.
“Il gioco con soldi veri è popolare e ben regolato negli Regno Unito, e abbiamo deciso di consentire a un partner di offrire i suoi giochi agli utenti adulti sulla piattaforma Facebook in una modalità sicura e controllata“, ha confermato la portavoce di Facebook alla BBC. L'idea e lo sviluppo di questo nuovo videogame sono dovuti alla Gamesys, che è già nota per la realizzazione di giochi d'azzardo online, inserita anche nel progetto, da parte di Zynga, di una versione di CityVille che introduca la presenza di denaro vero.
Già all'inizio dell'anno, comunque, il colosso Zynga aveva provato a introdurre il Bingo, a quanto pare rendendosi protagonsita di un caso discusso di plagio, per cui ha avuto un brutto strascico giudiziario tra accuse e richieste di risarcimento.
Chiaramente Bingo Friendzy sarà vietato ai minorenni, motivo per cui è stato introdotto per il gioco un sistema di autorizzaione e autenticazione più rigoroso; secondo Kulien Codorniou comunque – responsabile gaming Europa, Medio oriente ed Africa per Facebook – non bisogna allarmarsi per la scelta di introdurre moneta reale in ambiente di gioco virtuale: «Il gioco d’azzardo nel Regno Unito è regolato da una legislazione ferrea e quindi non c’è bisogno di preoccuparsi. Potranno giocare solamente i residenti inglesi che abbiano compiuto il 18esimo anno di età. Poi, per milioni di giocatori, il Bingo è già un’esperienza molto social. Ci è sembrato quindi naturale fare in modo che potesse sbarcare il prima possibile anche sul nostro social network».
Non è disponibile il dato sui margini di guadagno del colosso Facebook sulle transazioni, ma immaginiamo possa esserci un grande vantaggio in questa mossa; in ogni caso saranno introdotti anche limitatori che aiuteranno a combattere un eventuale fenomeno di dipendenza da gioco, per evitare che si passi troppo tempo o si spenda troppo denaro per questo videogame. Chissà tra quanto sbarcherà anche in Italia. E voi siete d'accordo?
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