I videogiochi violenti fanno bene al cervello?

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Fallout 3

I videogiochi violenti vengono spesso criticati dai media e dall'opinione pubblica a causa delle presunte influenze che possono avere sui più giovani. Ma è veramente così? Una recente ricerca dimostra l'esatto contrario!

Alcuni ricercatori dei Paesi Bassi hanno infatti pubblicato sulla rivista specializzata Frontiers of Cognition un interessantissima ricerca sull'effetto che i giochi ‘violenti‘ producono sul cervello umano e sono giunti a conclusioni piuttosto interessanti.
Il dato che emerge parla di un beneficio diffuso nell'attività videoludica che, specialmente con i giochi più frenetici, violenti e complessi aiuta i riflessi dei giocatori e rende il cervello umano più ‘flessibile‘ nel passare da una attività ad un altra, permettendo ai soggetti in questione di giovarne anche nella vita moderna di oggi.
Benefici che, addirittura, potrebbero giovare ai più anziani!

Un concetto che viene ulteriormente rafforzato dalla dottoressa Lorenza Colzato della Leiden University, che ha voluto rimarcare l'assenza del nesso tra i gesti eclatanti e violenti ed i videogiochi, troppo spesso additati come il male assoluto che causa comportamenti devianti dai tradizionali canoni umani.

I casi più recenti, come il ragazzo che ha accoltellato il padre a ‘causa' di PES, sono inequivocabilmente riconducibili a problemi di natura prettamente psicologica che esulano dalle influenze che secondo molti media di informazione sono il frutto dei ‘giochi violenti‘.

La verità è come sempre insita nel cervello umano e, con casi estremi di violenza, è tutt'altro che dimostrato il nesso tra i videogames ed i comportamenti squilibrati: che sia il perfetto capro espiatorio per chi ha paura di ciò che non comprende?

mar 27/04/2010 da Andrea Garroni

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