Da oggi disponibile Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain

metal_gear_solid_v_the_phantom_pain

Da oggi, 1 Settembre 2015, Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain sarà disponibile, ufficialmente, per Ps3, Ps4, Xbox 360, Xbox ONE e PC. Se n’è parlato tanto, tantissimo, e finalmente l’ultimo capitolo di una delle saghe videoludiche più amate e seguite al mondo sta per mostrarsi al mondo intero. Questo sarà l’ultimo Metal Gear Solid diretto da Hideo Kojima e pubblicato da Konami poiché, come ormai si sa da qualche mese, a causa di un rapporto, per usare un eufemismo, burrascoso tra la software house ed il game designer, il nome di quest ultimo è stato cancellato dalla copertina finale del videogioco con conseguente licenziamento dopo la release del titolo. Nonostante alcune riviste abbiano già abbondantemente parlato di MGSV e il day one per le console sia stato rotto, col blocco di oltre 50.000 video che ne mostravano il gameplay su Youtube, oggi vi parliamo del gioco basandoci sulle informazioni rilasciate ufficialmente da Konami, dando un nostro giudizio sull’acquisto o non acquisto del gioco.

Metal-Gear-Solid-5-dhorse

MGSV: TPP vede la propria trama diramarsi 9 anni dopo gli avvenimenti di Ground Zeroes dal quale prende la maggior parte delle meccaniche di gioco. Controlleremo Big Boss, nome in codice Venom Snake, e cercheremo di capire perché le persone che hanno attaccato l’ospedale in cui il leggendario soldato era ricoverato lo vogliano morto. Per la prima volta nella storia del brand, l’intero gioco sarà uno stealth/action/free roaming in cui dovremo completare un certo numero di missioni per avanzare nella trama principale (come il più classico degli Assassin’s Creed o dei GTA). Avremo a disposizione molteplici approcci per portare a termine le missioni: grazie al nostro binocolo potremo marchiare i nemici e conoscere sempre la loro posizione in modo da evitare ogni scontro a fuoco oppure potremo imbracciare il primo fucile che ci passa sotto mano e scatenare un inferno di piombo rovente. Avremo moltissimi stratagemmi per delineare la strategia a noi più congeniale e quello che sicuramente useremo di più in assoluto è l’ausilio dei compagni: D-Horse, che ci permetterà di compiere lunghi viaggi in tempi ridotti, D-Dog, utilissimo per lo scouting della location, D-Walker, una specie di Metal Gear in miniatura che ci fornirà protezione dai proiettili e potenza di fuoco ausiliare e Quiet, l’avvenente cecchina semi vestita che non parla, ma che lascia parlare il suo fucile al proprio posto. Sarà possibile, inoltre, rubare veicoli ed usarli per spostarci nell’immensa area di gioco o mandarli alla Motherbase grazie al Pallone Fulton (preso direttamente da Peace Walker) per creare la nostra base militare a prova di invasori per il PvP online. Della trama non sappiamo praticamente nulla, ma possiamo certificare che questo sarà il capitolo della saga che concluderà un cerchio narrativo lungo circa 20 anni.

cigar

Vi consigliamo l’acquisto? Che siate fan della saga e moriate dalla voglia di scoprire più a fondo la storia del miglior soldato di sempre o che siate dei neofiti della serie e vogliate godervi uno dei migliori giochi, dal punto di vista tecnico, che possiate sperare di vedere,la risposta è si. Da quanto si evince dal web, non è necessario conoscere l’intera storia di Metal Gear Solid per godersi a pieno il titolo, a differenza di Metal Gear Solid 4, ma una lettura alla trama di fondo della saga vi farà solo che bene. Avete preordinato il gioco? Ne siete già entrati in possesso? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Zombi, un gioco da paura

Pubblicato da GiammyG il 01/09/2015 in: Giochi PC, Giochi azione, PlayStation 4, Xbox One

zombi

I giochi sugli zombie sono stati davvero tanti in questi anni e tutti con nomi diversi per attirare maggior pubblico possibile, ma oggi vi parliamo di Zombi, titolo della Ubisoft uscito il 18 Agosto per Ps4, Xbox One e PC. Ci è sembrato davvero strano che un gioco prodotto da mamma Ubisoft avesse un titolo così anonimo e, soprattutto, facile da dimenticare, però, pensandoci bene, non era un nome totalmente nuovo e, dopo averci pensato per un po’, abbiamo ricordato che un paio di anni fa, uscì un gioco che si chiamava Zombi U. Che sia lo stesso gioco? In effetti si. Il videogioco originale aveva quel nome perché era stato progettato e sviluppato interamente per la WiiU, la console di casa Nintendo con secondo schermo nel controller e, visto che, recentemente, WiiU ha perso molto terreno rispetto alle altre piattaforme, tanto da essere considerata”morta”, Ubisoft ha deciso di riproporre lo stesso titolo per altri sistemi d’intrattenimento. Mossa intelligente?

zombi 2

La formula di gioco è semplice: ci troviamo in un survival horror in prima persona in cui dovremo cercare di sopravvivere ad un’apocalisse di zombi assetati di sangue e, nel caso in cui dovessimo perire nel tentativo, prenderemmo il controllo di un altro personaggio totalmente casuale per andare a cercare il “precedente noi”, ormai tramutato in zombie, ucciderlo e recuperare gli oggetti raccolti fino a quel momento. L’idea di fondo è davvero molto originale, ma è l’applicazione sulle nuove piattaforme che lascia molto a desiderare. La grafica, nonostante Ps4, Xbox ONE e PC siano molto più potenti di WiiU, sembra uguale, se non peggiore, rispetto a quella vista sulla console Nintendo; il gioco non è nemmeno esente da bug, sonori e di gameplay. I nemici potrebbero uccidervi con un semplice pugno anche se state riparati dietro un muro di cemento armato e alcuni cambi di tonalità della musica di sottofondo (cose importantissime in un videogioco horror che servono a creare tensione) si ripetono all’infinito in determinati punti della mamma, nonostante abbiate già fatto fuori lo zombie che si nasconde nell’ombra. Se a questo aggiungiamo che il gioco sia un porting totale da WiiU verso le altre console, riusciamo a spiegarci l’utilizzo molto meno divertente del visore che serve ad evidenziare i messaggi sul muro; giocando a Zombi U, bisognava alzare il controller della console Nintendo e puntarlo in varie direzioni per scoprire queste fantomatiche scritte, mentre in Zombi, basterà premere un tasto e girare la telecamera. Davvero spiacevole, poi, il fatto che ci siano bug che non permettano di continuare determinate missioni chiave della campagna principale.

Cosa dire? Zombi è un gioco dalle idee davvero azzeccate, che riesce a farci saltare dalla sedia e in cui, se si dà qualcosa per scontato, si commette un gravissimo errore, ma l’applicazione di queste idee sulle console next-gen e su Pc non è stata attutata nel migliore dei modi, per cui ci ritroviamo un gioco che “poteva fare di più, ma non si è applicato”. Cosa ne pensate del gioco? Lo avete acquistato visto il prezzo ribassato? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, le prime recensioni

mgsV

Manca ormai circa una settimana alla release del videogioco che, a detta di molti, segnerà un nuovo standard nel mondo videoludico. Metal Gear Solid V: The Phantom Pain si è già mostrato a molteplici recensori che, sul web, hanno pubblicato le prime reviews scritte del titolo e ci hanno decisamente ingolosito all’inverosimile. Ricordiamo che il gioco sarà disponibile dal primo giorno di Settembre per Ps3, Ps4, Xbox 360, Xbox ONE e PC e che sarà l’ultimo gioco della saga diretto da Hideo Kojima e pubblicato da Konami a causa di alcune “discussioni” tra il filosofo/regista e la casa di pubblicazione. Questo capitolo sarà il diretto successore di Ground Zeroes che, quando uscì, fece tanto scalpore essendo esso un’introduzione alle vicende narrate in TPP completabile in poco più di 10 minuti se si ignoravano le caratteristiche offerte dalla struttura free roaming donata al gioco. Nel bene o nel male, comunque, TPP è stato atteso per anni e finalmente abbiamo i primi giudizi su di esso.

Basta fare una piccola ricerca sul web per trovare, ormai, decine di recensioni di TPP e tutte esse donano al gioco un voto quasi vicino alla perfezione assoluta, ma sappiamo che la perfezione non è di questa terra e che ogni singolo fan della saga ha dovuto, almeno una piccolissima volta, piegarsi alle scelte che Hideo Kojima ha deciso di inserire nelle proprie opere; molti affermano che Metal Gear Solid sia una specie di relgione e, dopo aver giocato e adorato tutti i titoli, seppur qualche volta abbia storto il muso di fronte ad alcuni particolari, sono certo di non aver giocato una saga vera e propria, ma di aver passato moltissime ore nella mente di un uomo, pazzo o geniale che sia non importa, che ha messo la sua indole, le sue idee e i suoi sentimenti su di un supporto digitale e ce l’ha consegnato permettendoci di capire ed interpretare il tutto come meglio credessimo. Non possiamo scrivere una vera recensione di TPP, poichè non abbiamo ancora avuto modo di poter inserire il disco in una piattaforma, ma possiamo dire una semplice frase che ci farà forse passare per persone tracotanti, ma che in realtà dimostra quanto i creatori di videogiochi, per quanto possano sembrare geniale, alla fin fine, sono solo uomini ai quale è permesso di sbagliare. Il 98% delle recensioni su TPP lo descrive come un gioco che è tecnicamente fantastico, con una narrativa (almeno nella parte iniziale) solida, forte, d’impatto, ma con delle scelte che lasciano a desiderare che, eppure, si accettano perché dietro la produzione c’è il nome di Hideo Kojima-san o per alcuni San Hideo Kojima. Lo sapevamo.

Aspettiamo con ansia di poter mettere le mani su The Phantom Pain per rimanere basiti, per arrabbiarci e per scoppiare in lacrime di fronte ad un gioco che, si sapeva, avrebbe sconvolto gli animi anche dei fan più sfegatati della saga. Intanto, vi lasciamo l’ultimo trailer ufficiale del gioco, rilasciato poche ore fa. Cosa ne pensate del nostro punto di vista? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Dark Souls III, gameplay: le impressioni di Sabaku no Maiku

Pubblicato da GiammyG il 21/08/2015 in: Giochi PC, Giochi fantasy, PlayStation 4, Xbox One

dark_souls_iii

Dark Souls III sarà rilasciato su Ps4, Xbox One e Pc nella prima metà del 2016, col direttore artistico Hidetaka Miyazaki che è tornato all gestione del gruppo di lavoro. Dopo le imperfezioni riscontrate in Dark Souls 2, sia dal punto di vista della lore che del gameplay, FROM SOFTWARE deve dimostrare di aver compiuto solo un piccolo errore di percorso e che l’amore per questa serie non scaturisce dagli introiti prodotti. Se si cerca in rete un esponente della community italiana di Dark Souls meritevole di rispetto e con elevato spirito critico, il primo nome che spunta è quello di Michele Poggi, in arte “Sabaku no Maiku” e recentemente, al Gamescom di Colonia, lo Youtuber ha potuto provare Dark Souls III e darci le sue impressioni riguardo al gameplay di 16 minuti mostrato.

Nella sua serie “Lo spirito del Vlog”, Michele parla ai propri iscritti, e non, in maniera molto informale senza però perdere l’ottima padronanza della lingua e lo Spirito critico che lo contraddistinguono. Joystick alla mano, il gioco sembra un miscuglio tra i brand più famosi di FROM SOFTWARE: la velocità nei movimenti del personaggio ricorda il celeberrimo Bloodborne, l’ambientazione e l’animazione di schivata ricordano tantissimo l’esclusiva per Ps3 Demon’s Souls e le classiche orde di nemici, insieme al sistema di combattimento, ricorda il primo Dark Souls. Moltissimi miglioramenti tecnici, a detta di Michele, e, soprattutto topografici: in Dark Souls II si criticava l’imperfezione delle scorciatoia ed alcune scelte di design che non avevano convinto la community, ma in Dark Souls III, o almeno nella demo di Colonia, non vi erano di questi problemi. Edifici in lontananza renderizzati in tempo reale e quindi esplorabili, creature con pattern di attacco diversi, la finestra del “parry” che è ritornata ai vecchi fasti e meccaniche da vero gioco arcade vecchia scuola sono i pilastri sui quali si basa Dark Souls III. Infine, Sabaku pensa al futuro della serie, esprimendo il desiderio di vedere qualche ambientazione diversa e anche qualche epoca diversa perché “il Medioevo è bello, ma dopo un po’ Dark Souls diventa un nuovo Assassin’s Creed”.

Parole sagge e pesate da parte di un ragazzo che intorno a questa serie ha costruito la propria carriera in rete e che prova “eccitazione ed amore” quando un nuovo capitolo viene annunciato. Noi non sappiamo ancora bene cosa aspettarci da Dark Souls III in quanto potrebbe, si, essere il figliuol prodigo che riporta la serie al suo splendore, ma potrebbe anche essere il colpo finale che affonderà FROM SOFTWARE e Hidetaka Miyazaki. Cosa ne pensate del video di Sabaku no Maiku? Siete d’accordo con lui o ci sono punti che non tornano? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

FIFA 16: il miglior gioco di calcio dell’anno?

Pubblicato da GiammyG il 18/08/2015 in: FIFA, Giochi PC, PlayStation 4, Xbox One

fifa

Come ogni anno, si apre la sfida per chi dovrà contendersi la corona di miglior gioco di calcio dell’anno e il duello della stagione 2015/2016 è più infuocato che mai. Oggi, allora, vogliamo illustrarvi tutte le novità introdotte nel nuovo capitolo della celeberrima serie targata EA, FIFA 16. Già da quando apparvero i primi screenshot in rete, gli appassionati della serie (e anche alcuni fan del diretto concorrente) rimasero esterrefatti dalle novità presentate e dal livello grafico raggiunto nella creazione dei giocatori e dell’ambiente di gioco. Basteranno queste cose a rendere FIFA 16 il miglior gioco di calcio dell’anno, nonostante le passate e burrascose vicende riguardanti l’acquisto di crediti da utilizzare nella modalità Ultimate Team?

carriera

La cosa che saltò subito all’occhio fu l’introduzione delle 12 nazionali di calcio femminile (Germania, Stati Uniti, Francia, Svezia, Inghilterra, Brasile, Canada, Australia, Spagna, Cina, Italia, Messico); i più maliziosi hanno subito accusato EA di fare fan service per avvicinare le “girl gamers” al mondo di FIFA, ma sappiamo che questa era una feature richiesta già da molti anni dagli appassionati. In FIFA 16 sono stati introdotti 9 nuovi stadi, tra cui il Carrow Road – Norwich City, il Vicarage Road – Watford e il Vitality Stadium – Bournemouth. Nella modalità Carriera si potranno allenare i giocatori in maniera singola concentrandosi su attributi specifici, sono stati introdotti dei tornei pre-campionato, grazie ai quali si potrà vincere denaro da utilizzare nel calcio mercato e vedrà la luce la nuova Narrazione Calcistica Autentica, feature che permetterà ai commentatori di riepilogare i dati delle passate partite di una squadra. Electronic Arts ha, perfino, acquistato i diritti per poter riprodurre esattamente in game le grafiche ufficiali della BundesLiga per poter immergere il giocatore in un atmosfera più realistica che mai. Nell’Ultimate Team è stato introdotto anche la modalità FUT Draft; con questa nuova e speciale feature, basterà pagare 15.000 crediti o un Draft Token (disponibile nei pacchetti FUT) per poter partecipare ad un sorteggio che permetterà agli utenti di creare la propria squadra dando la possibilità di scegliere tra 5 giocatori, scelti ovviamente in maniera casuale, per ogni ruolo. Grazie a questa nuova trovata, anche i giocatori che non hanno a disposizione un enorme numero di crediti potranno, finalmente, provare i giocatori più forti di FIFA, sempre che la fortuna li assista.

fifa copertina

Queste erano le novità più importanti riguardo FIFA 16; crediamo fortemente che il gioco abbia le carte in regola per essere il nuovo re del calcio di quest anno, soprattutto grazie al fatto che EA stia ascoltando i feedback dei propri fan. Aspettiamo con ansia di poter provare con mano il titolo e tutte le innovazioni presenti in esso. Cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra es ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi categoria.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Gamescom 2015: Scalebound, un gioco colossale

scalebound

Durante il Gamescom di Colonia sono stati visti moltissimi giochi che erano attesi già da un po’, ma un gioco in particolare ci ha sorpreso piacevolmente per lo stile e per le sue meccaniche: Scalebound, il nuovo action/RPG/ hack n slash è stato mostrato e giocato su XBOX ONE e ci ha lasciati senza parole. Platinum Games è dietro la produzione di questo titolo e, sebbene, si abbia una più che decente opinione riguardo ai ragazzi di questo studio, senza contare i nomi che ne fanno parte, uno ad esempio è Shinji Mikami, i loro giochi non sono mai riusciti ad appassionare più di tanto. Quando al Gamescom è partito il trailer di Scalebound, siamo rimasti tuutti incollati allo schermo, ma il vero punto forte di questo gioco è il gameplay che riprende delle meccaniche già viste in precedenza, certo, ma riesce a dar loro un tocco di freschezza e leggerezza che mancava da parecchio nei videogiochi. Andiamo ora a dare un’occhiata più da vicino al gioco in sè.

Da che mondo è mondo, i draghi hanno sempre destato un’enorme curiosità nelle persone, tanto da farli diventare protagonisti di film, racconti e, in questo caso, compagni di battaglia in un videogioco: come possiamo benissimo capire dal titolo Scalebound, ” uniti dalle scaglie”, il gioco verterà molto sul legame che c’è tra il personaggio principale, Drew, ed il suo amico lucertolone alato. Il gameplay, come mostrato, al Gamescom, è davvero molto veloce e ci ricorda in parte quello visto in Meatal Gear Solid: Rising Revengance. Drew sarà in grado di combattere corpo a corpo, utilizzare l’arco dalla distanze con delle frecce esplosive e perfino utilizzare delle mine stordenti ed esplosive; abbiamo inoltre visto una specie di “devil trigger” ( per dirla alla Devil May Cry ) grazie al quale Drew riesce a ricoprirsi di scagli, aumentare la propria agilità ed il proprio potere d’attacco. Abbiamo già parlato del Drago? Thuban sarà il nostro compagno nei combattimenti e con codate, respiri infuocati e palle di fuoco, riusciremo sicuramente a fare piazza pulita di tutti i nemici che ci si pareranno dinanzi. Notiamo, inoltre, come il gioco funzioni molto in base alle statistiche dei personaggi: ogni attacco toglierà un certo numero di punti salute ai nemici, che apparirà sulle loro teste, presumiamo quindi che ci sarà una modalità di livellamento di Drew e Thuban. Certo è che entrambi i personaggi potranno essere modificati nel look e nelle armi a loro disposizione.

Scalebound sarà disponibile per la sola Xbox ONE verso la fine del 2016 e speriamo che Microsoft renda disponibile il titolo anche per Pc, perché, diciamoci la verità, sarebbe uno spreco precludere un gioco dall’appeal così accattivante a molti giocatori. Cosa ne pensate del titolo? Siete interessati ad acquistarlo? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Assassin’s Creed: Syndicate, trailer e novità al Gamescom 2015

Pubblicato da GiammyG il 14/08/2015 in: Giochi PC, Giochi avventura, PlayStation 4, Xbox One

syndicate

L’Estate sta per finire e gli appassionati di videogiochi aspettano questo momento come nulla nella vita per poter acquistare dei titoli Tripla A belli succulenti; Ubisoft ha rilasciato un nuovo trailer di Assassin’s Creed : Syndicate al Gamescom 2015 di Colonia per far aumentare ancora di più l’hype nei confronti del gioco e per mostrarci le caratteristiche di Evie, sorella di Jacob, e coprotagonista femminile del gioco che sarà in grado di incantarci non solo per la sua avvenenza, ma anche per le proprie tecniche stealth che potremo usare a nostro vantaggio. Ricordiamo che Syndicate sarà ambientato nella Londra Vittoriana e che Ubisoft ha deciso di fare ammenda degli errori commessi in Unity e di proporre un titolo migliore sotto tutti i punti di vista rispetto al precedente capitolo. Avremo a disposizione l’intera Londra di metà 1800, compresi i monumenti più importanti della città, per muoverci e riuscire a sventare la minaccia Templare dalla capitale Anglosassone. Andiamo a vedere il trailer e a tirare le nostre conclusioni.

Iniziamo col dire che Evie, come anche Jacob, avrà la propria storia e sarà in grado di utilizzare le proprie uniche abilità in una missione denominata “black box” in cui, cioè, potremo scegliere noi l’approccio migliore per colpire il bersaglio. In questa particolare missione dovremo assassinare Lucy Thorne, potente esponente templare, partendo dalla famosa Torre di Londra e sfruttandola come nostro punto di vantaggio tattico per esaminare il territorio e scegliere il modus operandi più congeniale al nostro stile di gioco. Nel trailer ci vengono prima mostrare due possibili vie per completare il nostro contratto da assassino: la prima consiste nel rubare la chiave principale della Torre da una guardia che ne è in possesso, arrampicarci sulla cima dell’edificio, entrare e sorprendere il nostro bersaglio dall’alto senza essere notati. La seconda maniera è quella di liberare un comandante ribellatosi agli ordini templari ed usare la sua influenza per muovere le guardie ed invadere la Torre, creare trambusto ed affrontare il nostro bersaglio in combattimento. Il metodo scelto dagli sviluppatori è quello, invece, di far finta di essere catturati da una guardia ribelle e di farci condurre direttamente sotto il naso della nostra preda. La cosa che più ci è piaciuta, oltre all’abilità di Evie di poter scomparire alla vista dei nemici una volta in modalità stealth, è l’utilizzo del “lanciacorda” che si dimostra un ottimo alleato anche nelle fasi meno movimentate di gioco.

Assassin’s Creed : Syndicate sarà disponibile dal 23 Ottobre per Ps4, Xbox One e Pc e, nonostante ciò che è accaduto l’anno scorso con Unity, non nascondiamo che c’è un certo interesse verso il gioco: l’ambientazione, le tematiche del gioco e il gameplay rinnovato hanno fatto nascere in noi un sano hype come non si vedeva da qualche tempo. Cosa ne pensate del trailer? Avete intenzione di acquistare Syndicate? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Gamescom 2015, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain: l’ultimo trailer

metal-gear-solid-5

Mancano ormai poco più di due settimane all’attesissima uscita di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain e al Gamescom 2015 è stato un nuovissimo trailer di 30 minuti nel quale possiamo ammirare le possibilità che ci offre la nostra Motherbase. Prima di tuffarci nel vivo dell’analisi, però, cerchiamo di fare un po’ di riassunto riguardante il gioco; Metal Gear Solid V: The Phantom Pain sarà l’ultimo gioco della saga diretto da Hideo Kojima e, a differenza di Metal Gear Solid IV: Guns of The Patriots, non saranno spiegati buchi di trama o le varie relazioni tra i personaggi, ma sarà un capitolo totalmente incentrato su Big Boss, il padre genetico di Solid Snake, dopo gli avvenimenti di Ground Zeroes e, di conseguenza, cronologicamente parlando, dopo Metal Gear Solid 3: Snake Eater e dopo Metal Gear Solid: Peace Walker . Il gioco sarà un action/stealth free roaming ambientato in Afghanistan che permetterà al giocatore diversi e molteplici approcci alle varie missioni. Particolare importanza è stata data alla componente online di cui fa parte la Motherbase e di cui andremo a parlare ora.

Si sapeva già che Kojima non avrebbe inserito una feature nel gioco per lasciarla a sé stessa senza darle uno scopo ed ecco che al Gamescom un trailer di ben 30 minuti è stato dedicato alle potenzialità che la Motherbase possiede per quanto riguarda la personalizzazione della stessa ed il PvP online. Cominciamo col dire che sarà possibile personalizzare la propria MB, infatti, sparsi per il mondo di gioco ci saranno soldati, armamenti, veicoli e oggetti per la personalizzazione che potranno essere raccolti con il pallone fulton e spediti al nostro rifugio. Nel trailer mostrato, che includiamo nell’articolo, vediamo come gestire un’invasione da parte di un altro giocatore e lasciateci dire che, all’inizio, eravamo scettici, ma ora, vedendo quanto possa essere divertente invadere ed essere invasi siamo più che convinti che MGS V sarà il gioco del decennio. Lo scopo dell’invasore, sarà quello di raggiungere il centro delle informazioni della MB e rubare dei dati e ci saranno due metodi per fare ciò: il cassico metodo stealth, cercare di passare inosservati ed evitare ogni possibile scontro o incontro con le telecamere di sorveglianza, o il metodo più aggressivo che consiste nell’imbracciare un fucile e farsi strada sparando. Nel tentativo di raggiungere il proprio scopo, l’invasore potrà anche rapire alcuni soldati dell’invaso e mandarli alla propria MB per riutilizzarli e rubare anche veicoli ed armamenti. L’invaso dovrà, innanzitutto, trovare il nemico, basandosi sulla mappa, sui propri sensi e sulle allerte che saranno suonate e farlo fuori prima che possa rubare cose davvero importanti. Sappiamo che un video vale più di 1000 parole per cui vi consigliamo di gustarvi per bene il trailer e vi sfidiamo a superare le due settimane che ci dividono dall’uscita del gioco senza impazzire.

Il primo Settembre, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain sarà disponibile per Ps3, Xbox 360 ( 720p 30 Fps), Xbox One (900p 60 Fps), Ps4 (1080p 60 Fps) e Pc ( fino a 4K 60 Fps). Consigliamo l’acquisto? Non c’è neanche da discutere su questa cosa; che siate fan della saga o neofiti e volete godervi un gioco che punta ad essere uno dei migliori mai visti in circolazione, l’acquisto è più che consigliato. Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Ghost Recon: Wildlands, un FPS openworld dalle grandi potenzialità.

Ghost Recon

Quando si parla di First-Person-Shooters, i primi brand ai quali le persone pensano sono Call of Duty e Battlefield, due giochi che sono presenti ogni anno sugli scaffali dei negozi, ma che non hanno mai dato una vera svolta alla loro natura; oggi invece vi presentiamo Ghost Recon: Wildlands, ennesimo capitolo della famosissima saga scritta da Tom Clancy e pubblicata da Ubisoft, che promette enormi novità in grado di attirare anche i giocatori che non amano particolarmente gli FPS. La serie videoludica di Ghost Recon appare per la prima volta nel 2001 per Windows, Mac OS, Xbox, GameCube e Ps2 e riesce da subito a farsi amare dalla maggior parte dei giocatori di sparatutto in prima paersona e da chi voleva che la linea di demarcazione tra vidogioco/film/romanzo si assottigliasse ancora; trame curate dal famosissimo scrittore Tom Clancy (che ha collaborato con Ubisoft alla produzione di Splinter Cell) e sequenze di gioco al cardiopalma erano i tratti distintivi di questa serie che, dopo quasi 15 anni nelle console dei giocatori, decide di rinnovarsi e fare un passo in avanti verso la next-gen.

Ghost Recon: Wildlands fu già mostrato all’E3 2015 e usiamo un eufemismo dicendo che ci emozionò; il gioco sarà ambientato in ciò che sembra essere tutto il globo terrestre con ambientazioni enormi e una libertà d’azione mai vista prima d’ora nella serie. I fan ricorderanno che, per quanto i livelli fossero estesi nei precedenti capitoli, di certo non riuscivano a coprire un’are paragonabile a quella coperta in Wildlands ed è su questa cosa che si basano le nostre più grandi aspettative, ma anche le nostre più grandi paure. Il gioco è marchiato Ubisoft Paris e, nonostante l’altissimo livello delle produzioni di mamma Ubisoft, non possiamo esimerci dal credere che molti elementi visti in altre produzioni della software house possano essere riutilizzati (basti guardare Assassin’s Creed e Far Cry). Non sappiamo praticamente nulla di un’eventuale trama principale e, viste le premesse, Wildlands potrebbe anche farne a meno e basare sul gameplay la totale esperienza di gioco; per avere un buon feedback da parte della community, gli sviluppatori hanno invitato i più grandi fan della serie ad un esclusivo evento in cui il gioco è stato mostrato loro in una versione pre-alpha alla quale saranno corretti eventuali bug e glitch, ma, a detta di chi ha potuto testare il gioco, incorporiamo il video all’articolo, il tutto è già stupefacente al suo attuale stadio. Wildlands sarà molto divertente da giocare in single player, ma sarà fantastico in multiplayer online con i propri amici i quali potranno scegliere un ruolo ben preciso nella missione che si tratti di cecchino, soldato d’assalto, addetto ai gadget tecnologici o addetto ai mezzi di trasporto. Tutti troveranno il proprio ruolo nello sconfinato e variegato mondo di Ghost Recon: Wildlands

Ghost Recon Wildlands sarà disponibile per Ps4, Xbox One e Pc e si prospetta essere un gioco davvero appetibile da parte di molti giocatori; il fatto di poter trovarsi in un mondo così vasto, avere una tale libertà di azione ed avere moltissimi ruoli, siamo sicuri, che attirerà un enorme numero di persone che non amano particolarmente gli FPS, ma che vorranno provare le ebrezza di far parte di un gioco che esce fuori dai soliti schemi che siamo, ahinoi, troppo abituati a vedere. Cosa ne pensate del gioco? Eravate a conoscenza delle molte features presenti in esso? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Titan Souls, un gioco dalla difficoltà titanica

Pubblicato da GiammyG il 10/08/2015 in: Giochi PC, Giochi avventura, Giochi azione

titan_souls

Ormai, nel mondo dei videogiochi, non esistono molte distinzioni tra i giochi: vi sono quelli “facili”, con molte cutscene e scene scriptate, i quali non richiedono molta abilità per essere giocati ed esistono quelli “hardcore”, che farebbero sudare anche il giocatore più incallito ed oggi vi presentiamo Titan Souls, presente su PSN e Steam a 14,99€. Prima di passare al gioco vero e proprio vi piacerebbe fare una piccola digressione storica e ricordare i bei vecchi tempi, in cui tutti i giochi erano davvero complicati da giocare; i più grandi ricorderanno sicuramente il primo Super Mario e quante ore di pratica ci volevano per potersi definire un “giocatore come si deve”. Dato che, però, i giochi difficili attiravano una ristrettissima fetta di mercato, gli sviluppatori hanno deciso di creare, mano mano, videogiochi sempre più semplici e simili a film interattivi. Come mai Dark Souls attira tutt’oggi così tanti fan? Perché esso è un gioco non complicato, ma impegnativo che necessità di abilità per essere completato e Titan Souls attinge a piene mani dal titolo di FROM SOFTWARE donandoci un gioco, si, difficile, ma estremamente ispirato.

yeti

Come il nome stesso lascia intendere, in Titan Souls saremo alla ricerca delle anime dei Titani, senza sapere, almeno all’inizio il perché; i Titani sono veri e propri esseri viventi che si nascondono nel mondo di gioco e che, se disturbati, non esiteranno ad attaccarci. Il protagonista del gioco, un piccolo omino armato di un arco e di una freccia magica che, una volta scoccata, potrà tornare da noi con la forza del pensiero ( esatto, avremo solo e soltanto una freccia per abbattere tutti i Titani ), dovrà riuscire a trovare il lasso di tempo necessario affinché riesca a colpire l’unico punto debole di ogni nemico che sarà esposto, a volte, per nemmeno mezzo secondo. Già così sembra una cosa tutt’altro che semplice, se poi aggiungiamo che la vicenda è ambientata in un mondo retrò molto pixelato, che non rende proprio semplicissimo trovare il giusto punto da colpire, il tutto si complica ulteriormente. Il nostro eroe potrà, oltre a scoccare la freccia e farla tornare al suo arco, schivare e, tenendo premuto il tasto di schivata, correre; gli sviluppatori, inoltre, avvisano che il gioco sarà goduto meglio se giocato con un controller, data la semplicità d’uso della periferica. Una cosa che ci è davvero piaciuta è che tutto il gioco si basa sulla regola “one hit, one death”, in altre parole, o voi riuscite a colpire il punto debole del Titano e farlo fuori con un singolo colpo, oppure sarete voi a perire e a dover ricominciare dall’ultimo checkpoint attivato. Un plauso va alla colonna sonora del gioco che alterna musiche da esplorazione suonate col flauto a musiche da guerra nelle quali le percussioni la fanno da padrone. Sarà anche divertente riuscire a scoprire perché l’arma del protagonista è definita “abominio” e cosa egli abbia pagato per ottenerla, esplorando un mondo di gioco che sembra davvero immenso. Nel menù delle opzioni esiste anche l’impostazione di mostrare un timer in modo da completare il gioco nel minor tempo possibile e poi cercare di migliorarvi sempre di più.

fungo

Titan Souls ci piace, non per l’enorme grado di sfida offerto, ma per il semplice fatto che doni tanta soddisfazione all’uccisione di ogni nemico, poiché egli sarà diverso dal precedente e dal seguente; starà a noi capire il suo pattern d’attacco, schivare prontamente e riuscire, poi, a punirlo con una freccia ben assestata. Consigliamo il gioco? A chi vuole mettersi alla prova, si, ma a che vuole un giochino rilassante da giocare in poltrona, assolutamente no. Conoscevate Titan Souls? Credete sia troppo ispirato a Dark Souls? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Violenza nei videogiochi: c’è da preoccuparsi?

bambino

Ultimamente, specialmente in televisione, c’è questa moda bizzarra, e a quanto pare molto remunerativa in termini di ascolti, di affermare che la violenza nei videogiochi stia danneggiando i giovani e che alcuni fatti di cronaca nera siano dovuti ad un tasso troppo elevato e troppo coinvolgente di violenza nel mondo videoludico. Prima di esporre il nostro parere verso queste accuse, ci teniamo a dire che è vero, i videogiochi, al giorno d’oggi, sono ben diversi da quelli dei primi anni 90, in cui il massimo della violenza era saltare in testa ad un nemico per farlo scomparire; grazie agli enormi passi in avanti compiuti dalla computer grafica e dalla tecnologia dell’intrattenimento in generale, una scena di violenza in un videogioco è davvero molto realistica e potrebbe impressionare le menti più suscettibili. Ricordate in GTA V la scena della tortura? Giocandola mi sono quasi sentito male poiché la musica, le inquadrature e l’atmosfera erano davvero molto suggestive, ma, nonostante sia stato molto toccato dalle immagini non mi sono sentito in dovere di torturare il primo individuo che passava. Cosa significa tutto ciò?

splinter cell

I videogiochi sono classificati in base al “PEGI”, un valore che indica l’età in cui una persona dovrebbe( non DEVE,ma dovrebbe) giocare a quel videogioco; se una madre o un padre comprasse Amnesia: The dark Descent al proprio figlio di 9 anni, la colpa sarebbe del videogioco in sé o del genitore (come anche del venditore) che non ha prestato attenzione al PEGI e ha comprato quel videogioco ad una persona che non aveva l’età per giocarci? Personalmente, gioco ai videogiochi dalla bellezza di 22 anni ( da quando avevo appena 3 anni) e non ho mai picchiato nessuno, non ho mai investito qualcuno in macchina e non ho mai iniziato una rissa, ma perché? Innanzitutto, se una persona ha questi comportamenti, la colpa è, purtroppo, della persona stessa perché significa che il modo di relazionarsi con la società è sbagliata e quindi, credo di essere un individuo che ha un certo autocontrollo e che sa distinguere la differenza tra realtà e finzione, ma come impariamo la differenza tra realtà e finzione se da piccoli nessuno ce la spiega? Un genitore potrebbe anche comprare il gioco più violento del pianeta al proprio figlio, basti che sia presente quando il piccolo gioca e che gli spieghi che quelli nello schermo non sono persone, ma poligoni, pupazzi ricoperti di texture che non muoiono davvero e che queste cose non si fanno nella vita reale. Secondo il nostro parere, non dovreste ascoltare i telegiornali quando incolpano i videogiochi della violenza tra i giovani, certo, un individuo molto suscettibile potrebbe essere turbato e traviato da alcune scene nei videogiochi, ma allora il problema non risiede nel videogioco, ma nella psiche, non propriamente stabile, della persona e nella mancata attenzione da parte di un adulto in determinate occasioni. Diciamocela tutta, poi, l’accanimento verso i videogiochi si crea perché essi stanno diventando sempre più popolari e, se si cerca bene, alcuni film sono davvero molto più cruenti e realistici del videogioco più violento in circolazione.

mafia

Saremo di parte, ma questo è il nostro ragionamento logico riguardo la vicenda; nei secoli passati, la gente ha commesso i peggiori atti di follia e i videogiochi non esistevano, ragion per cui, la pazzia e la violenza non risiedono in una scena presente in uno schermo, ma è esistita ed esisterà sempre nel mondo reale. Cosa ne pensate di questo argomento? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Deadcore, un puzzle che vi stupirà

Pubblicato da GiammyG il 05/08/2015 in: Giochi PC, Giochi azione, Giochi di intelligenza

deadcore

Siamo in piena Estate e, prima che arrivi l’ Autunno e con esso una carrellata di titoli “Tripla A” che deludono sempre le aspettative, vogliamo proporvi un gioco che vi lascerà letteralmente senza fiato; Deadcore, FPS/platform/puzzle disponibile su Steam, è uscito ormai qualche mese fa, ma crediamo che chi abbia voglia di una sfida al di sopra di quella offerta dalla maggior parte dei videogiochi in circolazione debba assolutamente non disdegnare una prova. Moltissimi utenti si lamentano di come i giochi al giorno d’oggi non siano assolutamente competitivi e di come basti, molte volte, premere a ripetizione un solo tasto per riuscire a superare anche gli scenari più ostici; purtroppo, le grandi case produttrici di videogames, abbassando il livello di difficoltà dei titoli in una maniera a volte vergognosa, si assicurano un’enorme fetta di giocatori non troppo pratici col controller alla mano, i quali desiderano semplicemente rilassarsi senza impegnarsi più di tanto, perché un “casual gamer” non sarà attratto da un videogioco in cui la morte si cela dietro ogni angolo, giusto? Deadcore, invece, è tutta un’altra storia.

deadcore 2

A prima vista potrebbe ricordare molto il film “Tron” ed effettivamente gli scenari e i colori delle ambientazioni prendono ispirazione proprio dal vecchio film, ma basterà passare 10 minuti con Deadcore per capire come la formula di gioco ricordi molto una fusione ben riuscita di Mirror’s Edge, Quake e, perfino, Super Meat Boy. Il protagonista del gioco è un essere non ben definito che dovrà attraversare molti livelli ed arrivare alla fine della sua avventura: ma cosa c’è di strano in ciò? La parte interessante di Deadcore è rinchiusa nel gameplay, adrenalitico e ragionato allo stesso tempo; il vostro equipaggiamento sarà composto solo da un fucile con proiettili numerati e con esso dovrete saltare da una piattaforma all’altra, arrivare alla fine del livello e cercare di fare tutto ciò nel minor tempo possibile. Il gioco quindi si classifica, quindi, come FPS ( poiché la visuale sarà in prima persona e la vostra arma sarà utile per attivare alcuni interruttori), Platform (poiché dovrete saltare da una piattaforma all’altra e una caduta sarà morte certa) e Puzzle game (poiché dovrete trovare l’uscita del livello, che non sarà sempre cristallina, e arrivarci ingegnandovi come meglio credete). Se pensate che il gioco sia semplice, avete proprio sbagliato, perché ogni azione dovrà essere compiuta in una finestra temporale molto molto ridotta e molte volte ci ritroveremo a sparare agli interruttori mentre corriamo o mentre siamo in volo; avrete quindi compreso che questo gioco offre un altissimo tasso di sfida e non crediamo che debba essere preso troppo alla leggera come un semplice diversivo serale.

deadcore 3

Consigliamo Deadcore? Indubbiamente, il concept del gioco è estremamente accattivante; un videogioco che non pone il giocatore contro dei nemici veri e propri, ma contro i limiti dettati dalle proprie abilità è sempre ben accetto nel panorama videoludico, ma appunto grazie a questa premessa, sappiamo che il successo riscontrato ha avuto effetto solo su una piccolissima fetta di giocatori, i quali volevano mettere alla prova le loro abilità. Cosa ne pensate del gioco? Eravate a conoscenza della sua esistenza? Fateci sapere la vostra e fateci sapere se preferite i giochi semplici o con un tasso di sfida decisamente più elevato. Ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Rocket League, il gioco del calcio come non lo avete mai visto

Pubblicato da GiammyG il 03/08/2015 in: Giochi PC, Giochi sport, PlayStation 4

rocket-league1

Se vi chiedessimo quale sia il videogioco calcistico migliore, sappiamo che molti risponderebbero Fifa, altri PES e si creerebbe una discussione infinita su questo argomento, ma noi invece diciamo “Rocket League”. Ci teniamo a precisare che questo articolo non ha lo scopo di mettere a paragone videogiochi che hanno come fulcro centrale il mondo del Calcio ( come Fifa e PES appunto) con un gioco che dal calcio ha semplicemente preso l’idea di base e l’ha riproposta in chiave futuristica. A dirla tutta, non è la prima volta che un videogioco prenda le meccaniche del calcio e le inglobi, modificandole; i giovani e gli appassionati conosceranno sicuramente il Kung foot, divertentissima modalità presente in Rayman : Legends, che vi metteva nei panni di uno dei personaggi presenti nel videogioco, il cui unico scopo era quello di calciare (o prendere a pugni) un pallone da calcio per fare goal all’avversario. Il titolo Ubisoft non aveva assolutamente nulla a che fare col gioco del Calcio ed il Kung foot era una semplice trovata per avvicinare i tifosi di Calcio, ma Rocket League è decisamente su un altro livello.

rocket league 2

Rocket League, disponibile per Ps4 e Pc, uscì già nel 2008 su Ps3 col nome di Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars ed è stato recentemente riproposto su piattaforme più potenti e più moderne per offrire grafica migliorata e partite mozzafiato. Il concetto di base è tanto semplice quanto geniale: due squadre, un pallone, due porte e tante acrobazie; non ci saranno veri e propri giocatori in campo, bensì, delle automobili in grado di raccogliere i “turbo” sparsi per il terreno di gioco, performare degli scatti davvero brucianti e fare salti con acrobazie davvero spettacolare ed impensabili. Ovviamente avrete già capito dove il gioco voglia andare a parare ( e no, la battuta non era voluta, per nulla ); il punto forte di Rocket League, a parte la grafica che, per quanto non sia da “Crysis 3″, ci piace davvero tanto per gli effetti di luce e la location futuristica, è il puro e semplice divertimento. Giocare in multiplayer locale è davvero uno spasso ed organizzare una serata con gli amici all’insegna di Rocket League è ciò per il quale il gioco sembra sia stato pensato sin dall’inizio; se, invece, si ha voglia di cimentarsi in partite all’ultima derapata, basterà collegarsi alla sezione online per entrare in un mondo di giocatori formidabili che vi daranno moltissimo filo da torcere. Nonostante il titolo sia un prodotto “low budget” e molta della propria fama sia dovuta al fatto che sul Playstation Store fosse stato messo gratis all’inizio dell’estate, Rocket League è un gioco che attirerà sempre più gente, che sia appassionata di calcio o che abbia solo voglia di farsi una partita con qualche amico.

rocket league 3

Consigliamo il gioco? Saremmo ciechi a dire di no, visto l’enorme potenziale che il Rocket League possiede tutt’ora e viste le espansioni gratuite che gli sviluppatori stanno distribuendo. Che siate amanti del calcio, casual gamers o pro gamer, una divertente partita a Rocket League è ciò che ci vuole per rilassarsi nelle calde giornate estive. Cosa ne pensate del gioco? Ci giocate? Fatecelo sapere nei commenti e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Godzilla: The game, un gioco mostruoso

Pubblicato da GiammyG il 28/07/2015 in: Giochi azione, PlayStation 3, PlayStation 4

godzilla_the_game

Alzi la mano chi non conosce le gesta del mitico lucertolone che, dopo decenni di sonno sui fondali oceanici, decide di fare una passeggiata sulla terraferma distruggendo tutto ciò che incontra sul suo cammino: ecco a voi Godzilla: The game, gioco action uscito per Ps3 e Ps4, prima in Giappone il 18 Dicembre 2014 e poi in Europa il 17 Luglio 2015. L’attesa sarà valsa la pena? Il re dei mostri preistorici ha avuto una degna trasposizione videoludica? Purtroppo no e, tra poco, andremo ad esaminare i motivi per i quali il gioco non ci ha convinto, anzi, ci ha decisamente annoiato e ci ha fatto venire più volte voglia di abbandonarlo sul fondo marino dal quale era emerso. No, non stiamo dando un giudizio personale poiché il gioco è davvero un piccolo “disasterpiece” del trash; sappiamo che questo genere di giochi, per le dinamiche e per la fama che accompagna il personaggio principale, potrebbe piacere al popolo asiatico, ma, purtroppo, messo a paragone con gli standard europei, Godzilla: The game non regge il confronto ed ora spiegheremo il perché.

godzilla_screenshot

Iniziamo elencando la modalità meno noiosa del gioco, la modalità “Dio della distruzione”; appena emersi dalle profondità marine, dovremo camminare per la città e distruggere qualsiasi cosa ci capiti sotto tiro e, nel contempo, accumulare la G-Energy che sarà utile per renderci più forti man mano che la modalità andrà avanti. I comandi di gioco sono molto legnosi, tanto da voler emulare le movenze goffe ed impacciate del lucertolone (non sappiamo se ciò sia stato intenzionale da parte degli sviluppatori, ma vogliamo sperare in bene) e il sistema di combattimento non è dei migliori sia per movimenti che per effetti speciali. Capiamo che sia un gioco per entrambe le console di casa Sony, ma, almeno per la versione Ps4, avremmo gradito qualcosa in più dal punto di vista grafico; edifici squadrati, paesaggi privi di dettaglio e un fumo molto persistente (il quale dovrebbe simulare le polveri della distruzione portata da Godzilla, ma crediamo sia uno stratagemma degli sviluppatori per nascondere la bassissima risoluzione delle texture) sono davvero irritanti e a pensare che tra qualche mese su questa console sarà disponibile Uncharted 4 viene davvero voglia di radere al suolo quella massa di brutti poligoni. Durante la nostra smisurata distruzione dovremo anche combattere contro improbabili creature che arriveranno dal mare o dal cielo e questo rappresenta il momento migliore di tutta l’ “opera”, nonostante i combattimenti siano alquanto goffi e buffi; arrivati ad un certo punto, però, dopo aver assorbito abbastanza G-Energy, ogni senso di sfida sarà polverizzato e il gioco si ridurrà ad un insieme di button mashing per finirlo il prima possibile.

Godzilla-PlayStation-4-

Cosa dire di più? Forse siamo stati troppo duri nei confronti di questo gioco, ma crediamo che chi crei un videogioco basato su Godzilla, poiché esso è famoso in tutto il mondo, debba conciliare sia il fan service nipponico sia i gusti del popolo occidentale. Consigliamo il gioco? Dipende; chi è un fan sfegatato del mitico mostro, potrà sicuramente divertirsi, ma chi cerca un gioco oggettivamente bello ne stia lontano e, infine, se volete acquistare un videogioco profondamente “trash” questo è il titolo giusto. Cosa ne pensate di Godzilla : The game? Qualcuno lo ha provato? Diteci la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre aggiornati sul mondo videoludico.

Stampa | News Giochi | Tuttogratis

Just Cause 3, uno dei giochi più divertenti di sempre?

just cause 3

Al giorno d’oggi, i videogiochi in grado di offrirci azione sregolata, esplosioni degne dei migliori film di Hollywood e una vastissima location da esplorare sono davvero pochi, ma tra poco Just Cause 3 arriverà sul mercato e non potevamo assolutamente non citare uno dei titoli candidati ad essere tra quelli più giocati dell’intero pianeta. Prima di parlare ed illustrare meglio il nuovo video in cui gli sviluppatori ci mostrano ciò che è possibile fare in Just Cause 3, facciamo un passo indietro verso il secondo capitolo della serie e cerchiamo di capire quali erano i punti forti di Just Cause 2 e quali erano i punti deboli. Prodotto da Avalnche Studios ed Eidos Interactive, Just Cause 2 vede il protagonista del primo gioco, Rico Rodriguez, nell’arcipelago di Panau in missione per rovesciare il regno del malvagio dittatore Pandak “Baby” Panay e sconfiggere il suo ex-boss Tom Sheldon. La trama non è assolutamente il punto forte del gioco, ma distruggere le strutture del nemico e creare più caos possibile saranno i suoi punti focali e, per fare ciò, il giocatore avrà a disposizione una location davvero enorme, degna del migliore dei The Elder Scrolls.

Just Cause 3 segue le orme del suo predecessore apportando qualche modifica alle meccaniche di gioco e, soprattutto, al lato tecnico mostrandoci una nuova location, l’isola Medici, un mondo davvero molto bello al colpo d’occhio con colori vivi, tantissimi paesaggi diversi sui quali testare il nostro equipaggiamento e, dulcis in fundo, una distruttibilità ambientale come mai si era vista nel mondo dei videogiochi. Il compito di Rico sarà lo stesso di quello del gioco precedente e cioè creare caos e convincere le persone a ribellarsi alla tirannia del despota di turno: non conosciamo molto a proposito della trama, infatti l’identità del dittatore ci è ignota, tanto quanto il motivo per cui Rico si erge contro quest uomo, ma la cosa non ci importa più di tanto poiché il nostro compito è creare scompiglio ed abbiamo tutti i mezzi per farlo. Ritorna il marchio di fabbrica di Just Cause, il rampino, che consente al nostro protagonista spostamenti verticali ed orizzontali tanto rapidi quanto ampi e, nel video che includiamo all’articolo, possiamo vedere come sia facile distruggere una statua con l’ausilio di questa arma e della nuova e rivista fisica del gioco. Oltre al classico paracadute che fu tanto caro ai giocatori che volevano esplorare l’arcipelago di Panau, in Just Cause 3 Rico disporrà di una tuta alata, un classico wingsuit, che, utilizzato insieme al rampino, permetterà di percorrere enormi distanze in poco tempo. Tornano a nostra disposizione ovviamente tutti i veicoli possibili ed immaginabili; Rico è in grado di guidare e/o pilotare ogni cosa, che abbia ruote, ali o eliche. Sappiate che potrete muovervi liberamente ovunque voi vogliate nella location del gioco, la cui distruttibilità è stata aumentata e migliorata ulteriormente dopo il secondo capitolo.

just cause 3 -2

Molti veicoli, moltissime bocche da fuoco, gadgets strampalati ed abilità da vero superuomo sono gli ingredienti di Just Cause 3, un gioco che sta già facendo sognare moltissime persone in tutto il mondo per le emozioni che sarà sicuramente in grado di donare. Che dire di più? Basterà attendere il primo giorno di Dicembre e i possessori di Ps4, Xbox ONE e Pc potranno finalmente vivere le emozioni di un film d’azione, smisurato ed esagerato, comodamente seduti alle proprie postazioni. Cosa ne pensate del gioco? Siete ansiosi di vederlo dal vivo? Fateci sapere la vostra e ricordate di tenere d’occhio le nostre pagine per essere sempre informati sul mondo dei videogiochi per qualsiasi piattaforma.