
Nonostante a poche settimane dal lancio ci sia stato il record di un milione di persone registrate su Star Wars: The Old Republic, il mmorpg della Bioware ultimamente non se la sta passando bene e la software house sembra intenzionata a far diventare il proprio gioco Free to Play. Sono diversi i Mmorpg che ripiegano su questo modello di business per non essere costretti alla chiusura, fra gli ultimi abbiamo avuto Aion, diventato free to play, ma anche così il gioco risulta troppo sbilanciato a favore degli utenti paganti scoraggiando nuovi giocatori a provare la versione gratuita.
Già la Bioware ha pensato ad un'operazione di rilancio attraverso una serie di aggiornamenti per Star Wars the Old Republic, ma sembra che ciò non basterà. Negli ultimi mesi il mmorpg ha perso 400.000 iscritti e sembra che il gioco di per se rappresenti un impegno economico non indifferente per Electronic Arts. Almeno questa è la situazione riportata da alcuni analisti, i quali si aspettano una mossa decisa da parte degli sviluppatori per poter risollevare le sorti del gioco.
Il lead Designer di Bioware, Emmanuel Lusinchi ha spiegato che se si fosse trattato di scegliere la gratuità in cambio di una minore qualità non ci sarebbe stato alcun problema. Purtroppo però ci sono anche diversi giochi Free to play d'alta qualità già disponibili sul mercato e diversi altri ne stanno per arrivare e sicuramente questa competizione va ad avere un impatto non indifferente sull'offerta che vogliono portare.
Lusinchi non si nasconde ed ammette che alla Bioware stanno valutando la possibilità che Star Wars the Old Republic diventa Free to play. In particolare riferisce quanto sia dinamico il mondo dei Mmo e come sia difficile rimanerci dietro. La gente è felice solo quando ha ciò che chiede, altrimenti vengono richiesti aggiornamenti, nuove modalità e nuove situazioni. Attualmente, conclude Lusinchi, Bioware sta valutando il passaggio al free to play, ma non ci sono dettagli. L'importante è essere flessibili ed adattarsi alla situazione.
Vedremo nel prossimo futuro come si evolverà la faccenda, però è inevitabile pensare anche al fatto che Crytek, qualche giorno fa, abbia deciso di spostare tutti i propri sforzi sulla produzione di videogiochi tripla A, ma Free to Play, al termine dei lavori su quelli già in fase di sviluppo. Forse è un sintomo che il mercato dei videogames stia cambiando, anche se per ora questo modello di business è stato usato per lo più dai mmorpg per ridare linfa vitale ad un gioco destinato,altrimenti, alla chiusura.
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